domenica 1 novembre 2020

Comitato congiunto Salvini Meloni Berlusconi

Fin dall’inizio della pandemia il centrodestra, che è la prima forza politica della Nazione e governa la maggioranza delle Regioni, ha anteposto l’interesse dell'Italia all’interesse politico della propria coalizione.
Per mesi abbiamo preparato proposte ed emendamenti, ma atteso invano che il governo ci convocasse in Parlamento, la sede istituzionale dove è giusto che avvenga il confronto tra maggioranza e opposizione. Ancora pochi giorni fa, ci è stata data notizia dell’ultimo Dpcm, soltanto poco tempo prima della sua comunicazione agli italiani.
L’attuale situazione sanitaria sta precipitando anche a causa delle mancate decisioni - o delle decisioni rimandate - del governo: il Paese si è presentato impreparato alla seconda ondata della pandemia che pure era ampiamente prevista e prevedibile. Oggi il governo ipotizza una “cabina di regia” con le opposizioni.
Il ravvedimento appare tardivo. Il centrodestra è sempre stato a disposizione dell'Italia, ma oggi più che mai l'unica sede nella quale discutere è il Parlamento della Repubblica italiana. Lì sono depositate le numerosissime proposte formalizzate da noi e ignorate dal governo, e lì verranno presentate le altre.
Non siamo disponibili, invece, a partecipare a operazioni di Palazzo che sembrano dettate più che da una reale volontà di collaborazione dal tentativo di voler coinvolgere l’opposizione in responsabilità gravi che derivano dall’immobilismo e dalle scelte sbagliate effettuate dal governo.

3 commenti:

mic ha detto...

Giorgia Meloni:
Il 1° gennaio entreranno in vigore le nuove disposizioni della BCE sulle sofferenze bancarie, chi non coprirà entro 90 giorni i debiti scaduti verrà dichiarato “cattivo pagatore”. Decine di migliaia di famiglie e imprese italiane rischiano di essere segnalate alla centrale dei rischi e vedersi precluso l’accesso al credito. Queste disposizioni sono state approvate dalla BCE prima della pandemia da Covid 19 e sarebbe delirante farle entrare in vigore oggi. L’Ad di Mediobanca Nagel ha definito le nuove regole della BCE “una bomba atomica” anche per il sistema bancario italiano ed europeo, che verrebbe travolto da una valanga di nuovi crediti deteriorati (NPL), sufficienti a far collassare l’intero sistema.
Mi chiedo perché nessuno nel Governo non abbia ancora alzato la voce in Europa per chiedere l’immediata sospensione di queste misure almeno fino alla fine della pandemia, per poi comunque rivederle perché sono chiaramente punitive per il Sistema Italia. È semplicemente folle pensare di affrontare la ricostruzione con l’intero tessuto finanziario e produttivo polverizzato dalle nuove regole di rigore dell’eurosistema. A meno che l’obbiettivo non sia quello di far trovare la tavola apparecchiata ai predatori internazionali, che stanno già affilando i coltelli.

Maria Guarini ha detto...

"Non ci posso credere. Sapete quale è l’ultimo emendamento presentato dal M5S al decreto ristori? I ristori per tutte le attività che hanno avuto un calo del fatturato superiore al 33%, al di là dei codici Ateco? Assolutamente no. Un sistema unico di ammortizzatori sociali calcolato anche per gli autonomi con gli stessi parametri usati per la Cig? Non ci pensate. Un intervento sui costi fissi delle imprese in difficoltà a partire dagli affitti, con estensione al 100% del credito di imposta? Siete fuori strada. Un pacchetto di norme per garantire continuità d’impresa, con taglio Irap e dimezzamento Iva e contributi? Non ci pensate. La straordinaria e innovativa proposta di questi allucinati Cinquestelle è la liberalizzazione della cannabis light. Si, avete letto bene. La soluzione dei grillini per gli imprenditori in ginocchio e i lavoratori rimasti senza lavoro è: “Rilassatevi e fatevi una canna”. Mandiamo a casa questi cialtroni"
https://www.giorgiameloni.it/2020/11/22/dl-ristori-meloni-innovativa-soluzione-m5s-per-imprenditori-in-ginocchio-e-liberalizzazione-cannabis-light-mandiamo-a-casa-questi-cialtroni/

Anonimo ha detto...

https://www.affaritaliani.it/politica/i-sovranisti-si-prendano-un-anno-sabbatico-costruiscano-un-alternativa-cre-707851.html