martedì 24 febbraio 2026

Roma – Gli islamisti vogliono chiudere le scuole per il Ramadan

La Grande Sostituzione religiosa segue la Grande Sostituzione etnica. Il Partito Islamico in Italia passa all'offensiva chiedendo la chiusura delle scuole durante il Ramadan. Nella nostra traduzione da Medias Press Info

Roma – Gli islamisti vogliono chiudere le scuole per il Ramadan

Il partito islamico romano vuole imporre il Ramadan nelle scuole
Il partito islamico romano ha lanciato la campagna elettorale per le elezioni del 2027 e sta già delineando i suoi principi e obiettivi fondamentali. Il progetto "MuRo27" ritiene che i musulmani di Roma, circa 40.000 cittadini, possano "contribuire al bene comune, a partire dai valori della loro religione". E tra questi valori emerge chiaramente la volontà di issare la bandiera nelle scuole e di normalizzarne la chiusura durante il Ramadan.

È la richiesta di "MuRo27" (Musulmani per Roma 2027), un gruppo guidato dall'ex membro del Partito Democratico Francesco Tieri e creato in vista delle elezioni romane del prossimo anno.

venerdì 31 ottobre 2025

Novembre 2025. Calendario Sante Messe antiquior a Pavia

Care Amiche, cari Amici,
vi inviamo il consueto calendario delle celebrazioni nel rito antico che si tengono nella chiesa di San Luca, in corso Garibaldi 59 a Pavia.
  • Sabato 1: Tutti i Santi - ore 10,00: Santa Messa cantata 
  • Domenica 2: XXI dopo Pentecoste - ore 10,00: Santa Messa 
  • Lunedì 3: Commemorazione dei fedeli defunti - ore 18,00: Santa Messa
    NB: nel rito antico la Commemorazione dei defunti non prevale sulla domenica ma si trasferisce al giorno seguente.
  • Venerdì 7: Primo venerdì del mese - ore 18,15: Santa Messa
  • Domenica 9: Dedicazione dell'Arcibasilica Lateranense - ore 10,00: Santa Messa
  • Domenica 16: XXIII dopo Pentecoste - ore 10,00: Santa Messa
  • Domenica 23: XXIV ed ultima dopo Pentecoste - ore 10,00: Santa Messa
  • Martedì 25: S. Caterina d'Alessandria v. e m. - ore 18,15: Santa Messa (foglietto non disponibile) 
  • Domenica 30: I di Avvento - ore 10,00 Santa Messa
Ordinario della Santa Messa
Cordiali saluti nel Signore, 
don Fabio e don Marino

giovedì 30 ottobre 2025

L'unità impossibile: l'Europa come contraddizione giuridica del moderno

L'unità impossibile: l'Europa come contraddizione giuridica del moderno

L’Unione Europea rappresenta il tentativo più audace, e al tempo stesso più fragile, di fondare un ordine politico sull’assenza di fondamento. Essa pretende di costituire una "unitas" senza "unum", una comunione giuridica priva di principio unificante, un corpo politico che esclude deliberatamente la propria anima.
L’unità, nella sua dimensione autentica, non è il risultato di un accordo, né la somma di volontà convergenti, ma la manifestazione di una misura intrinseca dell’essere.

martedì 12 agosto 2025

Una minaccia incombe sull'Europa

È un problema identitario in una situazione a livelli ormai di conclamsta criticità.
Una minaccia incombe sull'Europa

La Francia (liberale e pioniera nella creazione di ogni permissività) attraversa una fase di “musulmanizzazione” nei costumi e nelle leggi.

Un avvocato francese di nome Gilbert Collard ha deciso di parlare apertamente

*Tutti i paesi occidentali corrono lo stesso rischio.*
____________________
Sono stato costretto a prendere coscienza dell'estrema difficoltà di definire cosa sia un infedele, per poter scegliere tra Allah o Cristo; anche perché l’Islam è di gran lunga la religione in più rapida crescita nel nostro Paese. Ho partecipato ad un tirocinio annuale di aggiornamento, necessario per rinnovare il mio nulla osta di sicurezza carcerario. In questa fase si è svolto l'intervento di quattro relatori, rappresentanti rispettivamente delle religioni cattolica, protestante, ebraica e musulmana, con l'intento di spiegare i fondamenti delle rispettive dottrine.
Con grande interesse aspettavo la presentazione dell'Imam.

Notevole la presentazione di quest'ultimo, accompagnata da una videoproiezione.

Terminati gli interventi è iniziato il momento delle domande e delle risposte e quando è stato il mio turno ho chiesto:

“Per favore correggetemi se sbaglio, ma credo di aver capito che la maggior parte degli Imam e delle autorità religiose hanno decretato la “Jihad” (guerra santa) contro gli infedeli in tutto il mondo, e che uccidendo un infedele (che è un obbligo imposto a tutti musulmani), si sarebbero assicurati il ​​posto in Paradiso. Se sì, puoi darmi la definizione di infedele?”

Senza opporsi alle mie domande e senza la minima esitazione, l’Imam rispose: *_"Infedele è ogni non musulmano"_*.

Ho risposto:
“Allora ti assicuro che ho capito bene; gli adoratori di Allah devono obbedire all'ordine di uccidere chiunque non appartenga alla tua religione per guadagnarsi un posto in Paradiso, non è vero?

Il suo viso, che fino ad allora aveva avuto un'espressione piena di sicurezza ed autorità, si trasformò improvvisamente in quello di un ragazzo colto in flagrante con le mani in una zuccheriera!!!

_*"Esattamente"*_, rispose in un sussurro.

Ho ribattuto:
“Quindi, confesso che ho difficoltà a immaginare il Papa che dice ai cattolici di massacrare tutti i vostri sostenitori, o il pastore Stanley che dice la stessa cosa per garantire a tutti i protestanti un posto in Paradiso”.

L'Imam ha perso la voce!

Ho continuato:
“Trovo difficile anche per me considerarmi tuo amico, dal momento che tu e i tuoi confratelli incitate i vostri fedeli a tagliarmi la gola!”

In più ho un'altra domanda:
“Seguiresti Allah che ti ordina di uccidermi per ottenere il Paradiso, o Cristo che mi spinge ad amarti affinché anch’io possa accedere al Paradiso, perché Lui vuole che io sia con te?”

In quel momento si sentiva volare una mosca, mentre l'Imam rimaneva in silenzio.

Inutile dire che gli organizzatori e promotori del Seminario di Formazione non hanno particolarmente apprezzato questo modo di trattare il Ministro del culto islamico e di esporre alcune verità riguardanti i dogmi di questa religione.

Nel corso dei prossimi trent’anni, nel nostro Paese ci saranno abbastanza elettori musulmani da poter insediare un governo di loro scelta, con l’applicazione della “Sharia” come legge.

Mi sembra che tutti i cittadini di questo paese e del mondo dovrebbero essere consapevoli di queste righe, ma il sistema giudiziario e i media liberali combinati con la moda malata del “politicamente corretto”, non permetteranno in alcun modo che questo testo venga pubblicato. intensamente.

Per questo ti chiedo di inviarlo a tutti i tuoi contatti via Internet. Grazie,
Gilbert Collard, cristiano, cittadino francese e avvocato.

giovedì 12 giugno 2025

Immigrazione e cittadinanza

 Immigrazione e cittadinanza 

Come si è visto, tra gli stessi partecipanti al voto referendario è consistente (oltre i 5 milioni) il numero di coloro che si sono espressi contro il dimezzamento del numero di anni per ottenere la cittadinanza. Numero che, sommato alla maggioranza che si è astenuta (di certo non favorevole a questo dimezzamento), lascia dedurre che nel Paese è largamente maggioritaria (oltre le appartenenze politiche) la volontà di considerare la cittadinanza un valore da conquistare. 

Ma ora intendo affrontare il tema entrando nel merito di alcune questioni che spesso si danno per scontato o, peggio, neanche considerate. È evidente che il tema quasi sempre è affrontato dalle principali forze politiche (sia di destra che di sinistra) a, dir bene, con strumentalità, ognuna delle due parti a solleticare i sentimenti della propria base elettorale. Purtroppo, quasi sempre, a detrimento di un ragionamento che affronti in modo completo e complessivo la complicata questione. 

domenica 2 ottobre 2022

La ricreazione è finita

Finita l’ora d’aria elettorale per il popolo italiano, si torna alla realtà dei poteri dominanti e dei percorsi prestabiliti. Il voto nelle democrazie è una gita fuori porta, una scampagnata con relativo pic nic politico; ma finita la gita, consumato lo spuntino, si torna all’ovile. La ricreazione è finita. È stato bello avere l’impressione che tutto sarebbe cambiato col voto, secondo quel che raccontavano i protagonisti dello show elettorale o secondo le aspettative diffuse della gente. Era bello figurarsi che tutto era nelle mani dell’elettore sovrano e che la politica avrebbe assunto la forma indicata dalla libera volontà dei cittadini. Era bello ballare con le stelle, illudersi che il mondo è come ci appare, come ci viene raccontato dai leader e dai loro spin doctor, frutto della nostra volontà e della loro, incrociate in un rapporto nuziale che si chiama patto elettorale.

venerdì 2 settembre 2022

Devianti o popolo alla riscossa

L’affermazione più infelice nel primo scorcio di campagna elettorale l’ha pronunciata Enrico Letta, che pure è così prudente e misurato: “Io lo penso e lo dico: viva le devianze”, ha esultato in un tweet il leader dei dem per polemizzare con Giorgia Meloni che invece proponeva di fronteggiare le devianze che ulcerano il nostro paese, e in particolare i più giovani. Si può essere o meno d’accordo sui rimedi proposti dalla leader della destra, si può preferire un approccio più indulgente e comprensivo verso le devianze, almeno alcune, e si può distinguere tra devianze vere e presunte. Ma è davvero una semplificazione dissennata inneggiare alle devianze, senza specificare quali. Un segno di nervosismo nella migliore delle ipotesi, di perdita di lucidità e di rispetto della vita reale e della gente comune.

martedì 26 luglio 2022

La cupola vuole fermare Meloni. Accadrà di tutto prima del voto. L’analisi di Veneziani

Intervista di Alberto Maggi.
In caso di elezioni anticipate dopo l’estate, il Centrodestra è favorito con Fratelli d’Italia primo partito. Lei vede Giorgia Meloni premier?
“Non lo so, probabilmente potrebbe essere colei che indica il premier più che lei stessa presidente del Consiglio. Le ipotesi sono ancora tutte aperte, anche perché non sappiamo i termini della vittoria, netta o stentata? È prematura fare previsioni”.

Tremonti, Crosetto, Nordio… Chi premier se non Meloni?
“Tremonti è sicuramente un nome possibile, anche se è abbastanza autonomo e non so fino a che punto sarebbe il candidato di Meloni o di altri. Penso a una candidatura comunque di prestigio come figure istituzionali oggi non così in vista. Ripeto, è presto per azzardare previsioni. La domanda da porsi è la seguente: vogliamo che la politica torni ad avere un ruolo con la sovranità che appartiene al polo come dice la Costituzione? Votiamo e accettiamo tutti i rischi, altrimenti consegniamoci definitivamente ai tecnici e liquidiamo questa pagliacciata della presunta democrazia parlamentare”.

sabato 23 luglio 2022

Nessuna via d’uscita se non la guerra

Gli Stati Uniti, dove due settimane fa il Congresso ha votato quasi unanime $ 40 miliardi di aiuti all'Ucraina, sono intrappolati nella spirale mortale di un militarismo inarrestabile e fuori controllo.

Negli USA non ci sono treni ad alta velocità e gli aerei delle compagnie nazionali sono obsoleti e malmessi; non esiste assistenza sanitaria universale e nemmeno piani finanziari di soccorso pubblico in caso di emergenza sanitaria; non ci sono programmi infrastrutturali per riparare strade e ponti fatiscenti (ci sono 43.586 ponti con difetti strutturali che necessitano esattamente di $ 41,8 miliardi per essere resi sicuri). Non ci sono soldi per condonare i debiti degli studenti; mancano politiche redistributive del reddito, pur essendoci 17 milioni di bambini che crescono in assoluta povertà. Non esistono programmi educativi di contrasto dell’uso delle armi, nonostante l’ondata di violenze nichiliste e sparatorie di strada; e nemmeno programmi di sostegno per i 100.000 americani che muoiono annualmente per overdose. Non esiste legge che fissi il salario minimo almeno a 15 dollari l'ora, nonostante la stagnazione salariale da 44 anni.

venerdì 27 maggio 2022

Contro ritratto di De Mita

Due esempi, del passato e del presente, che rappresentano bene la mediocrità della classe politica italiana.
Fu istruttivo, a tratti divertente, lo scontro televisivo tra Matteo Renzi e Ciriaco De Mita. Due mondi erano a confronto, e non erano il Bene e il Male o il Moderno e l'Antico. Era un derby tra arroganza e presunzione, tra fuffa del fare contro fuffa del pensare, tra nonnismo e nepotismo. Arbitro in campo Mentana, arbitro a latere Mattarella, debitore ad ambedue per la sua carriera.

È lui l'anello di congiunzione tra il prode Matteo e il fumoso e a tratti fumante Ciriaco. Il tirannosauro De Mita è apparso tutt'altro che mite e ringoglionito, per dirla col suo gergo. Ha cercato di umiliare Renzi allora premier in carica e in parte c'è riuscito. A Renzi fumavano le orecchie da Star-trek mentre il Patriarca di Nusco gliele tirava a scena aperta.

Dico la mia sulla “carriera alias” (che fino a ieri non sapevo neanche cosa fosse).

Sono tanti gli elementi che ci sfuggono nei cambiamenti epocali a raffica in una realtà complessa. Indice degli articoli sulla realtà distopica e correlati.

Ricevo sul telefonino la pagina di oggi di un quotidiano locale, tutta dedicata al “problema” della cosiddetta “carriera alias1 che, a quanto apprendo, qualche istituto scolastico della mia regione ha introdotto e altri stanno ipotizzando di introdurre. Con questa improbabile denominazione (vabbé, ormai i nomi alle cose vengono dati sempre più ad mentulam canis), ho inteso che si indichi la possibilità che uno studente o una studentessa a scuola siano registrati non con il nome (e il sesso) anagrafico, ma con un altro di loro scelta.

Nella pagina del giornale che ho letto, sono riportati i pareri di quattro brave presidi della nostra cittadina: una è apertamente favorevole, due cercano di dire il meno possibile, solo una avanza delle riserve. Tutte cercano di essere molto prudenti, e le capisco perché, non essendo ormai più tutelata nel nostro paese la libera manifestazione del pensiero (con tanti saluti all’art. 21 della defunta costituzione repubblicana), bisogna stare attenti a come si parla, soprattutto se si riveste un ruolo pubblico, e possibilmente non parlare affatto.

lunedì 23 maggio 2022

Che dire di un'esercitazione del marzo 2021 che simula una pandemia globale coinvolgente un ceppo insolito di 'monkeypox'?

NOVITÀ – Nel marzo 2021, NTI ha collaborato con la Conferenza sulla sicurezza di Monaco per condurre un’esercitazione da tavolo che simula una pandemia globale che coinvolge un ceppo insolito di #monkeypox causato da un attacco terroristico utilizzando un agente patogeno ingegnerizzato in un laboratorio. “La Nuclear Threat Initiative e la Munich Security hanno organizzato congiuntamente un’esercitazione di guerra pandemica durante il Covid nel 2021 che ha coinvolto un attacco localizzato di armi biologiche con il vaiolo delle scimmie geneticamente modificato. Solo una coincidenza, senza dubbio.”
(Fonte: NTI, (https://www.nti.org/news/nti-bio-munich-security-conference-convene-global-leaders-annual-tabletop-exercise-reducing-high-consequence-biological-threats/) via Dr. Aaron Kheriaty (https://t.me/AaronKheriaty/154)

Finalmente c'è chi reagisce alle incivili discriminazioni!

FVG Orchestra non prenderà parte al Concorso Internazionale di violino Rodolfo Lipizer. In accordo con quanto già espresso dall’amministrazione comunale di Gorizia, la decisione della sinfonica regionale è stata presa in seguito alla decisione dell’Associazione Lipizer di escludere tre violiniste russe dalla prossima edizione del Concorso. 
 “Ci dispiace molto interrompere la tradizione per cui era proprio la FVG Orchestra ad accompagnare i musicisti internazionali durante la competizione – commenta il presidente Paolo Petiziol – ma non possiamo non reagire in modo coeso e determinato ad una decisione che ci sembra del tutto ingiusta. La cultura è una delle poche armi che abbiamo per sanare ferite, per riavvicinare le persone e i popoli, creando coesione invece di divisioni e rancore. Questa esclusione, invece, va nella direzione diametralmente opposta”. - Fonte

venerdì 20 maggio 2022

Come modellare la realtà attraverso i media

In Israele si chiama "modellare la realtà". Significa che presenti la realtà dei tuoi sogni come già sta accadendo. Quando vuoi che qualcosa diventi reale, semplicemente inizi a pubblicare media che già ci sono, così la gente si sente come se ci vivesse già. Hanno fatto lo stesso con la pandemia. È un dispositivo mostruoso. Il più delle volte funziona perché il pubblico occidentale vede la realtà come un mucchio di narrazioni da fonti autorizzate, non crede più a nessuna verità oggettiva. 
Dicono "al giorno d'oggi non sai di chi fidarti" e si fidano di imbroglioni e ingannatori come Harari. 
"Il 28 febbraio, ad appena quattro giorni dall'inizio dell'operazione militare russa in Ucraina, Yuval Noah Harari ha pubblicato un articolo sul Guardian in cui, tra diffamazioni propagandistiche a favore del regime ucraino e della manipolazione della storia, sosteneva che "la guerra sarà lunga, durerà anni." Poiché non credo che Harari sia in possesso di una sfera di cristallo, resta la domanda sul perché abbia fatto di tutto per fare queste dichiarazioni all'inizio delle ostilità militari quando la situazione sul campo era difficile da comprendere e anche gli esperti di strategie militari non avventuravano pronostici sulla durata della guerra. Ricordo che Harari si trova a suo agio tra le élite globaliste che espongono i loro disegni distopici per l'umanità al World Economic Forum di Davos. È lì che fanno il tifo per una "lunga guerra" e applaudono gli utili ukronazisti che sognano il Valhalla come i terroristi dell'ISIS sognano il paradiso con le 72 vergini a disposizione perpetua? " (Lena Bloch)

lunedì 16 maggio 2022

nemici dell’Europa stanno a Bruxelles e Strasburgo

Ma chi è il nemico principale dell’Europa? Non cercatelo fuori d’Europa e nemmeno al suo interno, tra i nazionalismi e i populismi. L’antieuropeismo è a Bruxelles, a Strasburgo, nel cuore dell’Unione europea, nei suoi palazzi e nelle sue istituzioni. È tempo di avviare un processo politico che parta dalla realtà e non dall’ideologia, e non abbia timore di toccare i poteri dell’eurocrazia.

Con la guerra in Ucraina, l’Unione europea ha chiaramente e nettamente dimostrato di non avere a cuore il ruolo, la sovranità, gli interessi e i valori europei, e di adottare scelte decisamente contrarie ai bisogni dei popoli europei. Poteva avere un ruolo autonomo e sovrano importante, come soggetto terzo rispetto al conflitto tra Russia e Stati Uniti e poteva diventare l’asse di equilibrio per trovare un compromesso, un punto di mediazione. Invece ha scelto di schierarsi all’ombra degli Stati Uniti, sotto la cappa della Nato, pagando un costo spropositato sul piano economico, energetico e politico. Ha perfino accettato la finzione che gli Stati Uniti e la Nato siano scesi in campo per difendere l’Europa. E ha perfino gridato che la Russia di Putin aveva dichiarato guerra all’Europa e stava cominciando a invaderla a partire dall’Ucraina. Anche ad attribuire le peggiori intenzioni all’autocrate russo, il suo scopo era quello di riprendere quello spazio che per secoli fu l’Impero zarista e poi sovietico, riportando la Crimea e magari il Donbass nell’alveo russo. Ma Putin non ha mai pensato né dichiarato di minacciare l’Europa e fagocitarla in un disegno di espansione e d’impero. Ma non solo: ritenendoci attaccati e invasi, l’Europa ha di fatto dichiarato di essere belligerante nel conflitto contro la Russia, precludendosi ogni negoziato in cui porsi come un soggetto terzo, autonomo, indipendente, punto d’equilibrio tra le pretese egemoniche della Russia e l’egemonia planetaria degli Stati Uniti.

venerdì 22 aprile 2022

«Partire partirò, partir bisogna, dove comanderà nostro sovrano …»

 «PARTIRE PARTIRÒ, PARTIR BISOGNA, DOVE COMANDERÀ NOSTRO SOVRANO…»

Se la situazione fosse meno grave verrebbe proprio da dire: chi è causa del suo male pianga se stesso. Così il povero Gianfranco Pagliarulo si trova ora a subire lo stesso meccanismo perverso in base al quale la sua Anpi, in piena sintonia con la sinistra liberista, ha affibbiato l’infamia di fascista a chiunque osasse non tanto esaltare il fascismo storico o richiamarsi a esso ma soltanto smarcarsi dai dogmi declamati dai cantori del politicamente corretto in salsa progressista. Apoteosi “antifascista” che raggiungeva il suo apice con il libercolo di Michela Murgia sulla definizione del buon fascista del terzo millennio. 

Ultimamente il presidente dell’Anpi si trova a subire il tiro incrociato degli scatenati benpensanti in quota Pd, che non tollerano che ora Pagliarulo faccia del vero antifascismo rifiutandosi di patrocinare la causa della “resistenza” ucraina (la quale si mostra con simboli e pratica addirittura nazisti) e quindi appoggiare l’invio di armi in Ucraina. Ecco, ora che i nostri sinistri avrebbero potuto davvero dare mostra di antifascismo li vediamo accusare il presidente dell’Anpi di essere, come ha detto Staino, una ridotta di un manipolo di estremisti comunisti. Scrive bene il bravo Francesco Borgonovo sulla “Verità” di oggi: «Il conflitto ucraino ha fornito l’occasione per uno stupefacente disvelamento. Oggi il Fascista è – deve essere – Putin, anche se la sua retorica occhieggia talvolta all’Urss e alla Russia imperiale. Dunque non importa che sul fronte ucraino ci sia chi esibisce svastiche e rune: conta il fascismo immaginario, mica quello (eventualmente) vero». (Inserisco l’articolo di Borgonovo tra i commenti).

giovedì 21 aprile 2022

Si sta mettendo in moto la catena delle conseguenze sprigionate dalla guerra in Ucraina

Potrebbe piovere…

Si sta mettendo in moto la catena delle conseguenze sprigionate dalla guerra in Ucraina, a vari livelli, in vario modo. Sappiamo qualcosa dei russi e degli ucraini, degli americani e degli europei, dei cinesi e degli indiani, ma cosa fanno gli “arabi”? 

Gli arabi son circa un sesto/quinto dell’islam mentre i più pensano che i due insiemi siano del tutto sovrapposti. In più, magari qualcuno poco incline allo studio del mondo, pensa che gli “arabi” siano un unico sistema omogeneo. Niente di meno vero. Come saprete ci sono sciti e sunniti, ma invero nel mondo propriamente arabo, gli sciti sono pochi (Yemen del nord, Bahrein a livello popolare e non di governo). Ci sono arabi mediorientali ed arabi nordafricani, di almeno quattro scuole giuridiche che diversamente interpretano le disposizioni coraniche della sharia. Alcuni sono repubbliche altre monarchie. Le repubbliche hanno in genere una forte componente militare poiché, ai tempi delle colonie europee, far carriera nella struttura militare era l’unica possibilità di emancipazione sociale. Le monarchie sono problematiche, in teoria, poiché il Corano prevede unicamente un unico popolo di Dio nel format popolo-Dio. 

lunedì 18 aprile 2022

Verso l’abolizione della proprietà privata

Non solo gender. L'abolizione della famiglia passa attraverso l'abolizione (capitalista) della proprietà privata. Prendere nota.

Ieri riflettevo sul futuro della proprietà privata in un paese come l’Italia dove il debito pubblico è pari al 159 per cento del Prodotto interno lordo e il governo si è messo in testa di spendere evidentemente a deficit altri 13 miliardi di euro all’anno per la Difesa, in aggiunta ai 25 che già si spendono. Calcolati pro capite, i nostri attuali 2.700 miliardi di euro di debito pubblico equivalgono a 45 mila euro per ogni cittadino, neonato o ultranovantenne che sia. E che non risulti fuori luogo attirare l’attenzione su questo particolare lo conferma il fatto che governi stranieri, stampa economica, enti internazionali da tempo suggeriscono agli esecutivi italiani di provvedere nel modo più ovvio (secondo loro) e semplice al problema del crescente debito pubblico: espropriare attraverso aumenti di pressione fiscale la grande ricchezza privata degli italiani. I quali sono sì indebitati anche come privati, ma molto meno degli altri grandi paesi: da noi il debito privato non arriva al 44 per cento del Pil, mentre in Francia è il 67,3 per cento, negli Stati Uniti è il 78,5 per cento e in Gran Bretagna è l’87,7 per cento.

sabato 16 aprile 2022

Francia. La somma non fa il totale

Che bella la globalizzazione, dove tutto può circolare liberamente… le armi, la droga, i rifiuti tossici, la prostituzione, il gender, la pedofilia, gli organi, il suicidio assistito, il denaro sporco, il potere delle oligarchie... Tutto, ad eccezione dei diritti umani, quelli autentici perché rispecchiano i valori etici fondati sulla logica aletica. Di seguito un'analisi della situazione francese interessante soprattutto per le dinamiche che ci accomunano.

Il primo turno delle elezioni presidenziali francesi evoca una battuta di Totò: è la somma che fa il totale. Nella fattispecie, in negativo; la somma non fa il totale, poiché si è manifestata una volta di più un’anomalia delle sedicenti democrazie liberali: la maggioranza dei cittadini ha votato contro il sistema, ma il sistema ha vinto. Il 24 aprile questa verità sarà confermata dal ballottaggio tra Emmanuel Macron, il presidente in carica, giovin signore della scuderia Rothschild prestato alla politica e Marine Le Pen, la sua avversaria, definita esponente dell’estrema destra.

giovedì 14 aprile 2022

'A fra' che te serve?'. Espressione colloquiale romana esemplificativa di sistemi di potere corrotti.

Una finestra di lucidità nella diffusa isteria bellicista

Espressione colloquiale romana che riprende una celebre uscita del sottobosco andreottiano del tempo che fu, ma che è poi diventata esemplificativo di sistemi di potere corrotti. In origine il “Fra’” era un Franco (Evangelisti) ma in minuscolo sta per “fratello”. Cosa serve al fratello Zelensky? Lunga la lista delle sue necessità, più o meno è quello che Z. ed i suoi chiedono da cinquanta giorni, armi-armi-armi. Se ne può apprezzare il dettaglio dal minuto 1:07 dell'allegato (1) ma merita di esser visto tutto, è breve e significativo.