martedì 24 febbraio 2026

Roma – Gli islamisti vogliono chiudere le scuole per il Ramadan

La Grande Sostituzione religiosa segue la Grande Sostituzione etnica. Il Partito Islamico in Italia passa all'offensiva chiedendo la chiusura delle scuole durante il Ramadan. Nella nostra traduzione da Medias Press Info

Roma – Gli islamisti vogliono chiudere le scuole per il Ramadan

Il partito islamico romano vuole imporre il Ramadan nelle scuole
Il partito islamico romano ha lanciato la campagna elettorale per le elezioni del 2027 e sta già delineando i suoi principi e obiettivi fondamentali. Il progetto "MuRo27" ritiene che i musulmani di Roma, circa 40.000 cittadini, possano "contribuire al bene comune, a partire dai valori della loro religione". E tra questi valori emerge chiaramente la volontà di issare la bandiera nelle scuole e di normalizzarne la chiusura durante il Ramadan.

È la richiesta di "MuRo27" (Musulmani per Roma 2027), un gruppo guidato dall'ex membro del Partito Democratico Francesco Tieri e creato in vista delle elezioni romane del prossimo anno.

Intendono influenzare l'agenda elettorale, in particolare attraverso proposte politiche basate sull'Islam. Scrivono:
"Per il terzo anno consecutivo a Pioltello (Milano) le scuole sono chiuse per le festività di fine Ramadan. Com'è possibile? La presenza musulmana a Pioltello è significativa e da anni circa il 40% degli studenti è assente per questa festività religiosa, interrompendo di fatto le lezioni."
MuRo27 prosegue affermando che "dall'inizio dell'anno scolastico 2023-2024, al fine di ottimizzare l'orario di insegnamento effettivo, l'Istituto Iqal Masih ha deciso di ricorrere a una delle chiusure collettive a disposizione delle autorità scolastiche a tale scopo".

Poi arriva la proposta:
"Anche a Roma alcune scuole hanno un numero di studenti sufficiente perché questo intervento sia rilevante. Cosa stiamo aspettando?"
Islamizzare le scuole pubbliche imponendo il calendario islamico e chiudendole durante il Ramadan
«Si tratta della prima proposta programmatica del partito islamico romano Muro27, che punta a islamizzare le scuole pubbliche imponendo il calendario islamico e chiudendole durante il Ramadan», ha affermato Anna Maria Cisint, eurodeputata della Lega.

"Da una parte, la sinistra sta rimuovendo i crocifissi dalle aule scolastiche, dall'altra, il partito islamico vuole introdurre le pratiche islamiche. Questa è un'alleanza inaccettabile tra la sinistra e gli islamisti, dove la prima cerca di cancellare le nostre radici mentre i secondi vogliono imporre la Sharia: oggi il Ramadan e la dieta halal, domani cosa pretenderanno? La divisione di classe tra uomini e donne e l'imposizione del velo", ha aggiunto nella sua dichiarazione.

"I musulmani devono, cosa che non hanno ancora fatto, firmare un accordo con lo Stato per il pieno rispetto della nostra Costituzione, delle nostre leggi e dei nostri valori, prima che i presidi scolastici di sinistra e compiacenti permettano ai bambini di digiunare a scuola", ha concluso.

Nei giorni scorsi, una decisione presa da un liceo di Genova è andata in questa direzione, mettendo in pratica la teoria: il preside ha invitato i docenti a concentrare gli esami orali e le verifiche nelle prime ore di lezione, per non sovraccaricare gli studenti musulmani che sono a digiuno e che, durante il giorno, non sarebbero altrimenti in grado di compiere un significativo sforzo mentale.

L'obiettivo di questa proposta è facile da determinare: integrare l'Islam nella vita quotidiana degli italiani.
L'obiettivo di questa proposta è facilmente intuibile: integrare l'Islam nella vita quotidiana degli italiani. Questo include quindi anche le scuole, la cui chiusura durante il Ramadan è quindi oggetto di valutazione.

Alla Grande Sostituzione Etnica segue dunque la Grande Sostituzione Religiosa. Tuttavia, questa dolce islamizzazione dell'Italia non è dovuta solo all'arrivo di popolazioni extracomunitarie, a maggioranza musulmana, che esercitano pressioni per imporre i propri "valori" e la propria religione in uno spazio pubblico precedentemente cattolico, ma anche perché il Bel Paese, come tutti i paesi cattolici, sta subendo una scristianizzazione di massa di cui la Chiesa conciliare, con il suo relativismo e indifferentismo religioso, è la principale responsabile.

E poiché "la natura aborrisce il vuoto", l'Islam sta prendendo il posto lasciato vacante dai cattolici in un'Italia laica...
Francesca de Villasmundo - Fonte

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