mercoledì 1 marzo 2006

Da un'intervista a Le Goff

Testo tratto da un'intervista rilasciata a La Repubblica da uno dei più importanti studiosi del Medioevo: Jacques Le Goff.

“C’è una cosa particolarmente notevole in Europa, che bisogna assolutamente salvaguardare andando avanti nella costruzione dell’unità europea: l’unione nella diversità. Ci sono gli apporti delle antichità e delle culture dette barbariche, germaniche e slave, gli ebrei e i musulmani.”.
L’Europa, continua lo storico francese, “E’ stata cementata da una interpretazione aperta e progressista del cristianesimo, che si è spinta fino alla proclamazione della laicità. Non è un paradosso dire che l’Europa laica è uscita dal cristianesimo: se la laicità ha combattuto molti eccessi del cristianesimo, ha anche conservato molti dei suoi valori”.

2 commenti:

Marcod'Europa ha detto...

Le Goff, accenna - tra le altre - all'influenza dei musulmani in Europa.
Sarebbe bene ricordare che, se alcune regioni del nostro continente sono state per secoli sotto la dominazione islamica, essa è stata vissuta come un'occupazione, contro cui, appena possibile, i popoli sottomessi si sono ribellati.
Basti pensare all'identità nazionale della Spagna, che ha mantenuto per secoli una fortissima impronta religiosa a seguito della "reconquista" attuata contro i mori.
Quanto ai Paesi balcanici, durante tutto l'Ottocento, hanno lottato per recuperare la loro identità nazionale e cristiana liberandosi dai turchi.
Inoltre, se Avicenna ha contribuito alla diffusione delle opere di Aristotele, in realtà furono i domenicani (ad es. Alberto Magno e Tommaso d'Aquino) a rielaborare il pensiero dei filosofi greci comprese le dottrine dei loro commentatori islamici, all'epoca molto più aperti di oggi...

Miriam ha detto...

Oggi non c'è ancora nessuna "reconquista" da fare se non aprire gli occhi e cercare di svegliare in tempo il sonno della ragione